Terremoto in Emilia – Palazzo Spinelli in soccorso delle opere d’arte
martedì 10 luglio 2012
10.07.2012
Ad oltre un mese dal sisma in Emilia, su sei lettere abbiamo ricevuto una sola risposta, quella da parte della Soprintendenza di Modena, datata 8 giugno 2012:
Ringraziamo per la cortese disponibilità che trasmettiamo alla Direzione Regionale BCP dell'Emilia-Romagna dove è stata istituita l'Unità di Crisi con compiti anche di raccogliere le offerte di collaborazione.
Maria Grazia Silvestri,
Nel ringraziare per la sensibilità e cortesia la Soprintendenza di Modena, ci auguriamo che l’unità di crisi non si trasformi in una commissione mista che a sua volta verrà avocata da qualche ente che delegherà ad un’altra commissione ecc ecc, così come è avvenuto in Abruzzo, dove a distanza di tre anni non ci è stato neppure fatto vedere il quadro assegnato ai nostri laboratori per il restauro gratuito da parte dei nostri docenti e studenti: una storia italiana incredibile! (vedi lettera aperta al Ministro).
(ettera aperta al Ministro)
01.06.2012
Il nostro Istituto, nel manifestare cordoglio per le vittime del sisma, mette a disposizione i propri laboratori e quelli dei suoi partner istituzionali, per il restauro a titolo gratuito di opere mobili danneggiate dall’evento.
La disponibilità è stata comunicata dal Presidente dell’Istituto, dott. Francesco Amodei, ai Comuni di di Finale Emilia e di Mirandola, alla Curia Vescovile di Modena e alla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, alla Soprintendenza di Modena e al MIBAC.
Docenti, ex studenti, collaboratori e amici dell'Istituto che fossero interessati a collaborare al progetto di restauro delle opere mobili danneggiate dal sisma potranno manifestare la propria volontà scrivendo al nostro Ufficio Restauri
COPIA DELLA LETTERA INVIATA ALLE ISTITUZIONI EMILIANE
Il nostro Istituto intende con la presente manifestare la sua solidarietà al popolo emiliano ed offrire la spontanea e gratuita adesione e disponibilita' all'adozione di opere d'arte mobili con la formula 'da chiodo a chiodo'. Le opere saranno restaurate presso i nostri laboratori fiorentini di Palazzo Ridolfi, su progetto approvato dalle Soprintendenze competenti (Emilia e Polo Museale Fiorentino), seguendo norme ormai collaudate da decenni.
Come si evince dai curricula visibili sul sito www.spinelli.it, il nostro Istituto ha restaurato gratuitamente nei suoi 35 anni di attività oltre 12.500 opere, tra cui circa 5.500 provenienti da chiese italiane e straniere (PFP1 manufatti lapidei e affreschi; PFP2 dipinti su tela e tavola, opere e sculture lignee o in cartapesta policrome e dorate, arredi lignei; PFP4 ceramiche, metalli e reperti archeologici; PFP5 beni librari e archivistici).
Ogni intervento, essendo eseguito a cura dei nostri docenti, affiancati dai nostri studenti in possesso del titolo minimo di Tecnico Qualificato in Restauro (riconosciuto dalla Regione Toscana fin dal 1980), rappresenta una vera e propria sponsorizzazione dell’Istituto e dei suoi partner istituzionali (enti, associazioni, aziende e privati) che compartecipano finanziariamente alle spese per i materiali e le spese accessorie non di manodopera.
Cordiali saluti.
Francesco Amodei
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